"SE NOI RISOLVIAMO I PROBLEMI DELLA FEDE COL METODO DELLA SOLA AUTORITA', POSSEDIAMO CERTAMENTE LA VERITA', MA IN UNA TESTA VUOTA!" (San Tommaso - Seduta di Quodlibet IV, a 16, Parigi, 1271)

sabato 8 agosto 2009

Filotea foglio settimanale n.31 08.08.09

Vaticano s.p.a.

Poteri forti, Il caffé di Sindona, Vaticano s.p.a., tanto per citare solo alcuni degli titoli di libri dediati al complesso mondo delle finanze vaticane, una banca offshore in pieno centro di Roma, per tutta l’Europa, in particolare per l’Italia, senza alcun controllo.
Al di là di un radicato interesse, per questa realtà, da parte di radicali anticlericali, che sognano solo un qualsiasi appiglio per attaccare la Chiesa cattolica e la sua mastodontica struttura, ci sono anche coscienze cristiane che si interrogano sinceramente: sarà proprio necessario che la Chiesa abbia anche questo volto? si può vivere liberamente la propria scelta cristiana, convincendosi che tutto questo fa parte del gioco, che è sempre stato così nella storia, che è normale che il male e il bene restino misteriosamente mescolati?
Difficile la risposta. Impossibile. Però tenersi informati sulla struttura Chiesa aiuta a non coltivare una beata ingenuità, magari anche un po’ devota, aiuta ad essere consapevoli di quanto si vive, della realtà delle proprie scelte, dell’importanza di un sano senso critico. Anche per non farsi fregare dagli anticlericali, che stanno un po’ tornando di moda a ben guardare. Del resto, è fin troppo facile prendere di mira un certo tipo di chiesa, quella delle gerarchie, quella della curia romana, quella dello Ior, l’Istituto bancario del Vaticano, appunto.
Sarà per questi motivi che un libro pubblicato dalle edizioni Chiarelettere, Vaticano s.p.a., scritto dal giornalista Gianluigi Nuzzi, ha avuto sei edizioni, una per mese, nei primi sei mesi dell’anno in corso?
Parliamo di un libro che racconta il dopo Paul Marcinkus, nella gestione dello Ior, miracolosamente salvato dal crac che segnò invece Calvi e l’Ambrosiano, così come Marcinkus si salvò dall’arresto.
La Chiesa doveva ricostruire la propria immagine. Ci riesce? La lettura dei fatti, ricostruiti da Nuzzi si fonda sulle carte e i documenti, fino ad ora riservati e inediti, di mons. Renato Dardozzi, nello Ior dagli anni Settanta fino alla fine degli anni Novanta. Una quantità sterminata di documentazione, che è stata resa pubblica per volontà testamentale dello stesso Dardozzi, morto nel 2003.
E’ una coscienza che si muove nei labirinti delle finanze vaticane e i cui documenti raccolti oggi interrogano altre coscienze.