L’anno dedicato all’approfondimento della figura di San Paolo si avvia alla conclusione. Nel corso dell’anno sono stati pubblicati parecchi libri dedicati al personaggio che ha permesso l’apertura della religione giudeo cristiana a tutti, al di là del mondo ebraico. Nomi famosi si sono impegnati a tratteggiare caratteri più o meno conosciuti di Paolo e della sua opera. Il libro di cui parliamo è stato pubblicato lo scorso anno in Francia e tradotto quest’anno in Italia dalla Queriniana. L’autrice di Per leggere san Paolo, Chantal Reynier, è docente di esegesi biblica al Centre Sèvres, la facoltà dei Geusiti a Parigi.
Il libro è impregnato di sensibilità storica tipicamente francese. Il migliore approccio alla figura di san Paolo, in maniera sistematica e approfondita. La prima parte è dedicata a quello che si sa della vita di Paolo, dall’esperienza sulla via di Damasco ai suoi tantissimi viaggi, in modo da contestualizzarlo. Tutto procede in maniera schematica e con riferimenti precisi alle sue opere, al significato dei termini e dei concetti. Alla narrazione storica e letteraria si alternano approfondimenti specifici. Come quello dedicato alla “tradizione che Paolo ha ricevuto”, al contenuto della confessione di fede, vale a dire al kérygma, che in greco significa annuncio: dal capitolo quindici della prima lettera ai Corinzi, “A voi infatti ho trasmesso quello che anch’io ho ricevuto, cioè che Cristo morì per i nostri peccati secondo le Scritture e che fu sepolto e che è risorto il terzo giorno secondo le Scritture e che apparve a Cefa e quindi ai Dodici. [...] Dunque, sia io che loro, così predichiamo e così avete creduto”.
Molto interessante la parte dedicata all’opera epistolare, al tipo di comunicazione che rappresentava nell’antichità, al perché Paolo scrivesse lettere, all’autenticità della sua letteratura.
E poi, lettera per lettera, esposte in ordine cronologico di composizione, non secondo l’ordine in cui sono state raccolte nel Nuovo Testamento, e analizzate in base ad uno schema preciso: autenticità e unità, particolarità, destinatari, date e circostanze, composizione letteraria, argomento della lettera, “da ricordare”.
Sul pensiero di Paolo, nell’ultima parte del libro, molto sincera è l’introduzione: “L’opera di Paolo è di una tale ricchezza che, per presentarne il contenuto, non si può fare altro che mettere in luce gli aspetti più importanti e farne vedere la coerenza, senza pretendere, con questo, di esaurire il pensiero dell’Apostolo e neanche di far credere che il modo in cui noi lo presentiamo sia l’unico possibile”.
E così vengono illustrati alcuni temi centrali nell’opera letteraria di Paolo: l’annuncio di Cristo crocifisso, la giustificazione, il battesimo, l’uomo in Cristo, la vita nello Spirito, una visione nuova dell’umanità e via dicendo, fino al compimento promesso della storia.
Una piccola attenzione ai lettori italiani, nonostante il libro sia stato scritto in Francia, è una breve bibliografia di testi pubblicati in Italia.
"SE NOI RISOLVIAMO I PROBLEMI DELLA FEDE COL METODO DELLA SOLA AUTORITA', POSSEDIAMO CERTAMENTE LA VERITA', MA IN UNA TESTA VUOTA!" (San Tommaso - Seduta di Quodlibet IV, a 16, Parigi, 1271)
sabato 18 aprile 2009
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