"SE NOI RISOLVIAMO I PROBLEMI DELLA FEDE COL METODO DELLA SOLA AUTORITA', POSSEDIAMO CERTAMENTE LA VERITA', MA IN UNA TESTA VUOTA!" (San Tommaso - Seduta di Quodlibet IV, a 16, Parigi, 1271)

sabato 25 luglio 2009

Il Papa che cita il teologo sull'orlo dell'eresia

Cattedrale di Aosta, 24 luglio 2009
Il Papa incontra la chiesa valdostana

Guardie del corpo che vegliano sulla sicurezza di chi va in giro per il mondo a predicare il Vangelo e quel San Paolo, che rischiava la vita ogni volta che si metteva in viaggio per raggiungere qualche comunità cristiana.
Scene da film americano, viste da troppo vicino, che danno da pensare, anche se certo non smontano una fede cristiana. D’altra parte, in un mondo sotto pressione mediatica per qualunque cosa, finiamo per abituarci a pensare che anche una certa chiesa cattolica debba sottostare al dominio dell’immagine.
Però che liberazione dei sensi e dell’anima ascoltare un Papa, assolutamente conservatore nelle proprie scelte (curiali o personali?), che cita la visione di Theilard de Chardin di un mondo che diventa ostia vivente. Theilard de Chardin: con questo teologo, a tratti mistico, siamo al confine di quella che la chiesa gerarchica, timorosa di qualunque idea non perfettamente in linea con la dottrina imperante, chiama eresia.
Eppure la breve omelia di papa Benedetto XVI, ieri pomeriggio nella chiesa cattedrale di Aosta, dedicata ai suoi temi preferiti, il bene, la verità, l’amore, la libertà dell’uomo, la preghiera, il vero potere come grazia e misericordia non come violenza, si è chiusa con una sconcertante citazione di Theilard de Chardin.
Sono momenti che aprono l’anima, imprigionata dalle tante immagini di una imponente macchina per la sicurezza da capo di Stato (immagine che stona con quella di pastore di comunità cristiana), che lavora dietro le quinte di un incontro tra il Papa, visibilmente stanco, e un pezzetto di comunità cristiana, che, nel concreto, è stata quella valdostana.
Il potere, il bene, il male, in pochi minuti il papa ha pennellato la condizione esistenziale umana. Chiudendo su un’immagine realtà molto intensa, subito dopo aver sorpreso con la citazione di Theilard de Chardin: l’immagine di una vita umana che sia liturgia, una porta attraverso la quale il Dio lontano diventa Dio vicino.
A modo suo, imprigionato tra le maglie della curia vaticana, immerso nelle sue infinite conoscenze teologiche, provato da una stanchezza fisica notevole, questo papa resta in fondo un grande idealista.

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